
Monselice. Manifestazione il 29 maggio contro progetto Italcementi
5 maggio
APPUNTAMENTO SABATO 29 MAGGIO ORE 16.30 IN PIAZZA MAZZINI.
A SEGUIRE UN CORTEO PER LE VIE DELLA CITTA’ E CONCLUSIONE VERSO LE 18 (SEMPRE IN PIAZZA MAZZINI) PER INTERVENTI E MUSICA DAL VIVO.
LE NOSTRE CONSIDERAZIONI SUL PROGETTO DI ITALCEMENTI
Italcementi di Monselice propone di sostituire i 3 vecchi forni con un nuovo forno di cottura tecnologicamente all’ avanguardia, garantendo un abbattimento del 50% delle emissioni in atmosfera, una riduzione nel consumo di risorse e la garanzia occupazionale
IL QUADRO ECONOMICO NON CONVINCE: il totale per la realizzazione dell’ intervento è di 160 milioni a cui andrebbero aggiunti altri svariati milioni per la nuova viabilità. I Dirigenti di Italcementi hanno dichiarato che in 10 anni rientreranno dall’ investimento. Noi manifestiamo tutte le nostre perplessità visto che si prevede una riduzione della produzione e si sta operando in una situazione di crollo della domanda e dei prezzi del cemento. Chiediamo di analizzare il loro piano d’ammortamento e il (ROI) return of investiment, per accantonare il dubbio che in realtà i guadagni possano essere ottenuti attraverso l’ uso dei rifiuti.
I CEMENTIFICI POSSONO DIVENTARE INCENERITORI: al di la delle garanzie verbali, i rifiuti d’ ogni genere rappresenteranno per questi impianti parte integrante del processo produttivo. Appare inoltre evidente che il rischio rimane quello di vederli utilizzati come combustibile, in tutti e 3 i cementifici della bassa padovana. L’ impatto ambientale inciderà in modo irreversibile sulla salute di lavoratori e residenti in una vasta area, in quanto i rifiuti nella combustione possono liberare sostanze nocive, tossiche, cancerogene e teratogene. Ciò sarà ancora più pericoloso nei cementifici in quanto questi impianti non sono soggetti, pur smaltendo e/o bruciando rifiuti come gli inceneritori, ai controlli e ai limiti d’ emissione degli inceneritori di rifiuti.
SI DEVASTA IL PAESAGGIO COLLINARE: la ciminiera dell’ Italcementi, con i suoi 122 metri, produrrà un impatto visivo difficilmente mitigabile, marchiando il territorio con un biglietto da visita che allontanerà residenti, turisti ed investitori, con pesanti ricadute sull’ intera economia del territorio. NON SI GARANTISCE STABILMENTE L’ OCCUPAZIONE: dopo la fase della demolizione/costruzione del nuovo impianto è prevista una riduzione della quantità di cemento prodotta e conseguentemente un taglio netto anche agli occupati. Inoltre questa ristrutturazione, per effetto della concorrenza, potrebbe determinare effetti negativi sugli occupati degli altri stabilimenti, riproponendo il ricatto dell’ uso di CDR nei loro forni.
PROPONIAMO UN PATTO AI LAVORATORI
Non siamo contro i lavoratori come qualcuno vorrebbe far credere, perchè comprendiamo e condividiamo le loro giuste preoccupazioni. Non abbiamo mai avanzato proposte che non tenessero conto del problema occupazionale. Anzi è proprio con loro che vogliamo confrontarci, come abbiamo sempre fatto in questi anni. Quello che chiediamo è di discutere il progetto per evitare che venga imposto a tutti i costi alla popolazione. Noi assumiamo l’ impegno di rimanere sempre al fianco dei lavoratori, per garantire un posto di lavoro adeguato e la garanzia di un reddito per tutti gli occupati.
NON VOGLIAMO BRUCIARE IL FUTURO DI QUESTO TERRITORIO
LAVORIAMO INSIEME PER CREARE OCCUPAZIONE NEL RISPETTO DELLA SALUTE E DELL’ AMBIENTE - LA BASSA PADOVANA NON DEVE DIVENTARE LA PATTUMIERA DEL VENETO !
INVITIAMO TUTTI ALLA MOBILITAZIONE
IL 29 MAGGIO COSTRUIAMO INSIEME UNA MANIFESTAZIONE A MONSELICE PER SUPERARE LE DIVISIONI E SCONFIGGERE IL RICATTO OCCUPAZIONALE;
PER CHIEDERE AI NOSTRI AMMINISTRATORI UNA PROPOSTA ALTERNATIVA CHE TUTELI I LAVORATORI E TUTTI I CITTADINI DI QUESTO TERRITORIO
SABATO 29 MAGGIO ORE 16.30 IN PIAZZA MAZZINI. A SEGUIRE UN CORTEO PER LE VIE DELLA CITTA’ E CONCLUSIONE VERSO LE 18 (SEMPRE IN PIAZZA MAZZINI) PER INTERVENTI E MUSICA DAL VIVO.
RETE DEI COMITATI "SALUTE E AMBIENTE" DELLA BASSA PADOVANA
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Francesco Miazzi fmiazzi@gmail.com
