
LA REGIONE VENETO APPOGGIA IL GOVERNO SUL NUCLEARE. I VERDI: I VENETI HANNO DIRITTO DI SAPERE QUALI E QUANTI SONO I SITI SCELTI . NECESSARIO UN REFERENDUM PER DECIDERE!
28 gennaio
In dissenso con la maggioranza delle regioni che hanno espresso un parere negativo al decreto legislativo in materia, la Giunta regionale apre le porte alla costruzione nei nostri territori di una o due centrali nucleari (siti possibili nel delta del po, nel basso veronese e in prossimità della leguna veneziana), negando con questa scelta qualsiasi passaggio democratico di discussione e consultazione tra le popolazioni e sposando, invece, la forma verticistica e antifederalista scelta dal Governo.
Il centro destra veneto che non perde occasione per citare la propria vocazione federalista, con una Lega Nord che si ritiene predestinata al governo regionale del dopo-Galan nel nome di “paroni a casa nostra” e quale “padre nobile” di una grande riforma federalista, alla prova del nove si inginocchia al volere dell’esecutivo nazionale, mettendo a disposizione il territorio per le localizzazioni nucleari.
I Verdi pretendono che si dica ai veneti dove e quante centrali nucleari si intende costruire in Veneto, senza attendere furbescamente la fine delle prossime elezioni regionali. Da tempo hanno lanciato la proposta di un referendum sul nucleare nel Veneto come passaggio obbligatorio per qualsiasi scelta futura.. Il federalismo, quello vero, passa proprio da questo punto: se saranno o meno le popolazioni a decidere sul nucleare e non l’esecutivo nazionale con la Lega Nord al suo interno.
Gianfranco Bettin – consigliere regionale Verdi Veneto
28/01/2010
