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Belluno: sulla questione del nuovo inceneritore!

25 novembre 2009

Comitato Prà Gras: "Vogliamo ribadire per l’ennesima volta la nostra più ferma e netta contrarietà all’ipotesi inceneritore"

Belluno. Comunicato stampa

Fa sicuramente piacere constatare l’avvio, anche in provincia di Belluno, di una serie di progetti e iniziative tese a introdurre metodologie di raccolta dei rifiuti “porta a porta”.
Siamo estremamente contenti di ciò, sia perché queste pratiche incentiveranno i comportamenti virtuosi sia perché ci sarà una considerevole riduzione dei rifiuti non differenziati. Pertanto, se le quantità odierne di rifiuti non giustificano la realizzazione di un inceneritore in provincia di Belluno, tanto meno ci riusciranno quelle di domani.
Ed è proprio sulla questione “inceneritore in provincia di Belluno” che vorremmo riportare l’attenzione di tutti.

Innanzi tutto crediamo sia utile ricordare che la conformazione orografica della nostra provincia (vallata chiusa, senza ricircolo d’aria) e l’insistere dell’inversione termica che per diversi mesi trattiene al suolo polveri ed inquinanti fa si che questo sia un luogo ancora più inadatto di altro per ogni “ulteriore emissione in atmosfera”

Inoltre, sempre più spesso, ci troviamo dinnanzi documenti, ricerche, medici, relatori di fama internazionale che snocciolano dati sulla pericolosità degli inceneritori, sulla loro nocività e dannosità per la salute di chi ci vive vicino.
Potremmo citarne a decine (dal dott. Montanari, alla dott Gentilini il prof. E. Bugio, il presidente dell’ordine dei medici di Piacenza G.Miserotto, a molto molto altri..) altrettanti convegni, incontri pubblici, dibattiti in cui sono stati portati una serie di dati da far accapponare la pelle.
Ci ha molto colpito e sconcertato la RICERCA RESA PUBBLICA IL 3 APRILE 2008 DALL’ISTITUTO STATALE DI SOVEGLIANZA SANITARIA FRANCESE SECONDO LA QUALE NELLE POPOLAZIONI CHE VIVONO IN PROSSIMITA’ DI IMPIANTI DI INCENERIMENTO DEI RIFIUTI E’ STATO RISCONTRATO UN AUMENTO DEI CASI DI CANCRO DAL 6 AL 23 per cento

Se non bastasse, esistono delle valide alternative all’incenerimento e sia il Centro per il riciclo di Vedelago che le esperienze di molti Comuni (tra cui Ponte nelle Alpi) ne sono un esempio concreto ed efficace

Siamo lieti delle, seppur timide, dichiarazioni dell’Assessore all’Ambiente Faoro che ipotizza di ridurre sempre più il rifiuto non differenziabile e comunque di utilizzare le strutture esistenti e non di costruire un inceneritore in provincia.

Crediamo sia comunque importante lanciare un forte e accorato appello a comitati, associazioni, cittadini affinché tutti assieme si vigili su questo “pericolo” che minaccia la nostra Provincia. (portando avanti la collaborazione anche con le realtà trentine e dell’alto trevigiano, con le quali siamo in rete)

E assieme ribadire per l’ennesima volta la nostra più ferma e netta contrarietà all’ipotesi inceneritore. Chiediamo CHIAREZZA da parte della Provincia e di tutti gli attori in gioco. Speriamo che, dinnanzi a questa valanga di dati (che fanno per lo meno invocare il principio di precauzione), tutti coloro che continueranno a costruire, promuovere, sponsorizzare la realizzazione di un inceneritore anche in provincia di Belluno SIANO CONSAPEVOLI DELLA GROSSA RESPONSABILITA’ ETICA E MORALE che si assumono dinnanzi a tutti noi cittadini e alle future generazioni

Comitato Prà Gras – www.pragras.blogspot.com

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