
Un inceneritore in Valpolicella: a rischio produzione vinicola DOC, qualità ambientale e turismo
18 agosto 2009
UN INCENERITORE NELLA VALPOLICELLA:
A RISCHIO PRODUZIONE VINICOLA DOC, QUALITA’ AMBIENTALE E TURISMO
Già a febbraio scorso,come gruppo consiliare regionale Verdi, avevamo chiesto con interrogazione come la Giunta regionale intendesse tutelare il territorio della Valpolicella dal rischio determinato dal progetto della proprietà del cementificio di Fumane di erigere sopra la fornace un gigantesco camino di oltre 100 mt. di altezza per l’incenerimento di rifiuti di ogni genere. Progetto che, se realizzato (attende l’autorizzazione regionale), porrebbe Fumane e la Valpolicella tra i centri più importanti di concentrazione e smaltimento dei rifiuti del veronese e, forse, del Veneto stesso.
Ad oggi non abbiamo ricevuto una risposta a questa nostra interrogazione e alla preoccupazione che possa essere messa a rischio, oltre alla salute dei cittadini di quel territorio, l’integrità ambientale e economica della Valpolicella con la sua importante produzione vinicola doc.
E’ di questi giorni l’allarme lanciato in tal senso – ma sarebbe meglio dire, rilanciato – sulle pagine del Corriere della Sera, non più solo dalle associazioni ambientaliste e dai comitati locali, ma anche dal Consorzio che raggruppa 200 produttori di Valpolicella Classico. La preoccupazione dei viticoltori di questa zona è, appunto, che l’avvio di questo progetto, con tutte le conseguenze legate, ad esempio, all’aumento del traffico veicolare pesante, rappresenti un forte rischio sia per l’integrità della produzione dei vini, sia per la qualità dell’offerta turistica.
I viticoltori, forti di una produzione annua di 8,5 milioni di bottiglie di vino doc, si chiedono quale impatto potrà avere per questo settore economico e per quello turistico, ovviamente collegato al primo, una produzione, concentrata in 5 Comuni – Fumane, Sant’Ambrogio, Negrar, San Pietro in Cariano e Marano – di incenerimento annuo di circa 180 tonnellate di rifiuti?
Da qui la richiesta di non procedere oltre con il progetto e la domanda che comincia ad essere sempre più forte di chiudere l’attività cementiera in Valpolicella.
Crediamo si tratti di domande legittime e di argomentazioni sensate: la Valpolicella rappresenta uno dei paesaggi d’eccellezza della nostra regione che richiama turismo per la presenza, appunto, della produzione vinicola di qualità e che trae dal rapporto tra questa produzione, turismo e qualità ambientale, linfa necessaria per la solidità economica delle popolazioni che vi vivono e lavorano.
Temiamo non vi sia questa percezione negli uffici regionali preposti alla valutazione del progetto e che, quindi, vi sia il rischio di colpire negativamente questo territorio con l’approvazione di un nuovo inceneritore, proprio nel cuore della Valpolicella.
Lanciamo un ennesimo invito alla Giunta a far sentire la sua voce su questa vicenda, anteponendo a interessi industriali di parte, la necessità di tutelare l’interesse generale rappresentato dalla qualità ambientale di questo territorio e dalla sua produzione vinicola doc.
Gianfranco Bettin – consigliere regionale Verdi Veneto
Paolo De Marchi – responsabile Gruppo consiliare regionale Verdi Veneto
18 agosto 2009


